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Seui

Seui, paese della provincia d’Ogliastra, è il centro più grande della Barbagia di Seulo. Confina con i territori di Sadali, Seulo, Esterzili, Ulassai, Ussassai, Gairo e Arzana. Situato a 820 metri d’altezza, possiede un vasto territorio prevalentemente montuoso, ricco di suggestivi Tacchi, caratteristici altopiani costituiti da banchi orizzontali di calcari principalmente dolomitici. Sono presenti rigogliosi boschi di lecci secolari e piante quali il ginepro, il tasso e l'agrifoglio. Ci sono inoltre numerose sorgenti. Seui presenta un caratteristico centro storico contraddistinto da viuzze strette e tortuose, sulle quali si affacciano casette realizzate in pietra di scisto, con balconcini ornamentali in ferro battuto. Nella parte di più recente costruzione, il suo aspetto cambia notevolmente, con abitazioni più moderne e confortevoli, e strade larghe e alberate.

Come arrivare a Seui

Il trenino arriva direttamente a Seui.
In auto:
- da Cagliari si percorre la SS 131 sino allo svincolo sulla SS 128 per Senorbì. Si prosegue per il bivio di Isili immettendosi poi sulla SS 198 per Seui.
- da Sassari si percorre la SS 131 arrivando allo svincolo della SS 537 per Nuoro, proseguendo lungo la SS 389 direzione Villagrande Strisaili, continuando verso Gairo, Ussassai per poi arrivare a Seui.
- da Oristano si percorre la SS 131 arrivando allo svincolo della SS 537 per Nuoro, proseguendo lungo la SS 389 direzione Villagrande Strisaili, continuando verso Gairo, Ussassai per poi arrivare a Seui.
- da Nuoro si percorre la SS 389 direzione Villagrande Strisaili, continuando verso Gairo, Ussassai per poi arrivare a Seui.

La Storia

Seui durante il periodo medievale fece parte della curatoria della Barbagia di Seulo, nel regno giudicale di Càlari. Nel 1258 con la tripartizione del Giudicato, andò a far parte del Regno di Arborea e nel 1295 divenne un possedimento coloniale oltremarino della Repubblica di Pisa. Dal 1324 appartenne al Regno catalano-aragonese di Sardegna. Assieme ai paesi dell'ex curatoria venne concesso in feudo a Niccolò Carroz, Bartolomeo Subirats e Guglielmo Montgry. Dopo il 1337 quest'ultimo abbandonò la sua parte di feudo e nel 1345 Niccolò Carroz, acquistando la parte dei Subirats, riunì sotto il suo controllo l'intera ex curatoria. Alla sua morte il feudo passò a Olfo da Procida, marito di Stefania Carroz, che nel 1349 lo vendette a Bartolomeo Cespujades. Egli a sua volta lo rivendette ad Alibrando de Atzeni che lo cedette nel 1352 al marito di Benedetta d'Arborea Giovanni Carroz, già feudatario di Mandas, Nurri e Gergei. Nel 1409 Seui tornò ad essere un paese del Regno di Sardegna restando compreso nel regno di Mandas, di cui erano titolari i Carroz, ai quali succedettero i Maza e poi i Ladron, divenuti nel 1614 duchi di Mandas. Nel 1617 i Ladron si estinsero ed il ducato di Mandas passò agli Zuniga. Infine dal 1777 passò ai Tellez Giron fino al suo riscatto avvenuto nel 1843. Seui appartiene alla Diocesi d’Ogliastra.

 

 

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